Vendemmia ad Ischia

Le cantine dell isola d Ischia costituiscono un patrimonio storico e culturale unico concentrato soprattutto nei comuni di Serrara Fontana e Barano. Il vino che si ricava dal vitigno biancolella e di colore paglierino carico di giusta corposita e dal sapore lievemente ammandorlato. Quello del vitigno forastera e di colore paglierino di giusto corpo e leggermente frizzantino pur rimanendo secco. Il vitigno guarnaccia regala un vino di colore rosso rubino profumato ed armonico leggermente frizzantino. Dal vitigno arilla deriva un vino di colore giallo tannico sapido e ricco di estratto. Casa d Ambra per un periodo che ha prodotto un ottimo spumante con metodo champenois: il Kalimera che prende il nome nella zona di Serrara alle pendici del monte Epomeo. La vendemmia avviene da fine agosto ( a piano Liguori-Ischia ) a meta ottobre ( Serrara Fontana ). La raccolta dell uva e effettuata prevalentemente a mano. Ancora oggi in alcune zone dell isola i contadini si avvalgono di muli ed asini per il trasporto. Particolarmente suggestiva e la vendemmia in località Scarrupata in quanto il trasporto dell uva avviene con l ausilio di barchette e pescherecci. Alla vendemmia partecipano tutti i componenti della famiglia e fino a qualche decennio fa le donne raccoglievano l uva detta cuglienara dagli acini grossi che essiccate al sole diventava uva passa da cui si produceva il vino sorriso. Dall uva nera si ricavava la mostarda mentre il vino cotto si produce con la bollitura del mosto. Museo Del Contadino E Aziende Vinicole Attrezzi agricoli antiche botti due torchi dell ottocento e soprattutto foto d epoca che testimoniano la vita cittadina dell isola: questi i reperti che troviamo nel museo del contadino. La D Ambra e la piu antica casa vinicola dell isola d Ischia che porta avanti una tradizione millenaria. Ottima la degustazione del Biancolella ed altri vini locali. E possibile visitare anche i vigneti alle falde dell Epomeo in località Frassitelli. L arte secolare delle parracine muri a secco edificati dai contadini dell isola e grotte scavate nel tufo verde. La visita alle cantine Pietratorcia nate pochi anni fa e un viaggio nel tempo della civiltà contadina. Le cantine Pietratorcia si sono presto affermate per la bonta della produzione che esalta e migliora il gusto dei vini prodotti anticamente a Forio.

Scritta da Ischia Residence il 2008-05-22 14:01:10

Conoscere meglio Ischia

Partendo dal porto d Ischia arriviamo alla spiaggia di Cafiero e al Parco Castiglione potremo ammirare il Lido dei Bagnitielli spiaggia storica dell isola dove anche i Savoia prendevano i bagni di mare e termali. Subito dopo incontriamo il monumentale storico complesso del Pio Monte Della Misericordia e il porto di Casamicciola Terme. Poco dopo c e la piazzola dell eliporto e la spiaggia della Fundera. Collegata al porticciolo c e il famoso scoglio tufaceo del Fungo detto cosi per l evidente forma scolpita da milioni di anni di erosione meteomarina. Proseguendo ancora verso occidente ci imbattiamo nel complesso alberghiero della Regina Isabella creata negli anni Cinquanta dall imprenditore Angelo Rizzoli vero promotore dello sviluppo turistico dell isola. Si parte dal porto di Ischia o da quello di Forio per un viaggio affascinante lungo le coste dell isola. La motonave e la Rumore Marittima che consente di circumnavigare l isola. Superato il promontorio di Monte Vico dove approdarono i Greci nel IV secolo a.C. si nota il complesso turistico-termale del Negombo nella baia di San Montano che il duca Camerini senior ideatole del complesso riteneva simile alla Baia di Negombo nello Sri Lanka ( ex Ceylon ). Arriviamo quindi a Forio con le merlature della Colombaia la villa di Luchino Visconti e piu avanti bellissime ville con discesa a mare. Superata Punta Caruso arriviamo alla spiaggia di San Francesco dove si nota subito il campanile della Chiesa di San Francesco Da Paola protettore dei marinai. Appena lasciato quest ultimo doppiamo la punta del Soccorso dove si erge la omonimia chiesa tutta imbiancata a calce. In direzione sud ci dirigiamo a Cava dell Isola proceduta poco prima dai cosiddetti Scogli Innamorati due enormi massi tufacei che l erosione meteo-marina ha trasformato nel di due amanti i quali si fronteggiano teneramente vicine quindi alla spiaggia di Citara nella cui parte finale sorgono i giardini Poseidon il parco termale piu grande d Europa. Allontanandoci da Citara troviamo il gruppo di scogli della Pietra Bianca e della Pietra Nera. Dopo Punta Imperatore un promontorio maestoso su cui torreggia il Faro incontriamo il caratteristico Scoglio della Nave. Si susseguono quindi diversi piccoli promontori fino ad arrivare a Punta Chiarito dove c e l insenatura di Sorgeto famosa per le sue acque calde minerali che sgorgono spontaneamente dal fondo marino. Si nota quindi le spiaggette di cava Ruffano e Cava Grado ed eccoci arrivati a S. Angelo nel comune di Serrara Fontana. Proseguendo ancora verso oriente incontriamo la Spiaggia dei Maronti ( nel comune di Barano ) la piu grande e famosa spiaggia dell isola d Ischia. Si arriva alla zona della Scarrupata con la sua spiaggetta molto suggestiva. Quindi la Punta San Pancrazio conclude il lato meridionale dell isola. La navigazione continua verso nord-est e si incontra la Grotta del Mago mentre si inizia anche a scorgere la forma del Castello Aragonese. Poco prima del Castello che sorge su un isolotto collegato ad Ischia Ponte da un pontile c e la Baia di Cartaromana con gli scogli di San Anna e la torre di Nevara meglio nota come la torre di Michelangelo. Circumnavighiamo il Castello Aragonese ( Ischia Porto). Ci viene quindi incontro la spiaggia dei pescatori e la mandria, e subito dopo ecco arrivare Punta Molino ( dove sorgono alberghi tra i piu importanti del mondo ) e quindi il litorale del lido d ischia. Alle spalle di tutta questa zona c e il cosiddetto arso cioe un territorio completamente coperto dalla lava, durante la tremenda eruzione del 1300 d.C. quando la bocca eruttiva era situata in localita Fiaiano, nel comune di Barano. Siamo tornati al porto d Ischia, nostro punto di partenza all ingresso possiamo notare a destra la Pagoda un edificio dalla forma orientaleggiante costruito per il Re Ferdinando II° di Borbone, a sinistra una costruzione rossa e il laboratorio del Benthos un complesso scientifico dove si studia la biologia marina.

Scritta da Ischia Offerte il 2008-05-22 10:57:46

Ischia Flora e Fauna

Ischia isola verde non e solo uno slogan promozionale ma una descrizione puntuale della verita di piante e vegetazione che nasce tra piante boschi e colline. La natura si e divertita a regalare all isola verde formazioni vegetali di notevole interesse. La macchia mediterranea ad esempio trova qui una sua posizione ideale alle condizioni microclimatiche molto favorevoli che ne hanno permesso lo sviluppo e la conservazione. In primavera Ischia e meta abituale di vari uccelli migratori che ogni anno tornano in Europa dopo aver trascorso l inverno nel clima piu mite delle coste africane. Tra le specie splendidamente ammantate dei colori della primavera si ricordano soprattutto l airone il cuculo la quaglia e la tortora. Il re dei boschi ischitani e il coniglio. La vegetazione caratteristica dell isola e la macchia mediterranea la cui estensione attuale e di gran lunga ridotta rispetta a quella del secolo scorso. Gran parte dei pendici dei monti di Ischia sono ricoperte da fitti castagneti che sono particolarmente ben costituiti nella località: Monte Rotaro Monte Trippoli Monte Vezzi Pietra dell Acqua Monte Epomeo Pera Pirola Buceto località Cantoni Monte Toppo Erba Nera Chiummano Cavallaro S. Antuono Pennanova. Il sottobosco e caratterizzato da ranuncolacea primulacea liliacea scophulariacea poacea. Piante rare. Nell isola d ischia sono state rinvenute gia a partire dal secolo scorso ( Gussone ed altri ) alcune stazioni di piante rare tra cui alcune delle seguenti. Cyperus polysstachyus Rottb. Specie della famiglia delle cyperaceae affine alel graminacee diffusa nella fascia subtropicale ma al di fuori di queste regioni vive in Europa solo su Ischia in terreni fumarolici in cui si raggiungono valori elevati di temperatura e umidità ( area del cretaio Fondo D Oglio Fiaiano ). Woodwardia radicans. Felce e distribuzione subtropicale e mediterranea-atlantica presente nell isola con carattere di relitto in quanto era sicuramente piu diffusa quando il clima era di tipo caldo umido. Segnalata in passato ( Gussone 1854 ) nei valloni dell Epomeo e di Fontana e in quelli di Campagnano e stata rinvenuta con certezza solo al vallone di Fontana. Ptreis vittata. Questa felce e legata agli ambienti delle fumarole. Molte stazioni sono scomparse mentre una piccola colonia e stata rinvenuta nella Cava del Bubu a Casamicciola. Limonium inarimense Guss. Specie delle rocce marittime e delle scogliere. Diffusa lungo il perimetro costiero dell isola questa pianta scoperta ad Ischia alla meta dell Ottocento dal botanico napoletano Giovanni Gussone non e stata trovata in nessun altra parte del mondo.

Scritta da Lastminute Hotel Ischia il 2008-05-21 19:42:41

Sempre le sorgenti dell Isola verde Ischia

La sorgente della Colata o Bucata: scaturiva dalla parte superiore del vallone del Gurgitello. Veniva utilizzata dalle donne per lavare la biancheria e per cuocere legumi e carni dure. La sorgente del Castiglione ( che aveva una temperatura di 78° centigradi ), si beve prima di dare inizio ad una cura balneare. La sorgente del Tamburo: quest acqua aveva una temperatura fra i 98° e i 100° centigradi. Scaturiva nella cava dell Ombrasco. Era chiamata cosi perche nello sgorgare produceva un suono simile a quello del tamburo. La sorgente del Cappone ( 35° ) scaturiva dalla collina dell Ombrasco, ad ovest del Gurgutello. Limpida, inodore e incolore, ricca di Sali di sodio; si usava per la diuresi e contro i languori di stomaco. La sorgente della Rita ( 65° ) scaturiva ad ovest del comune, in fondo ad un burrone. Utilizzata per il prolasso dell utero e del retto. Le sorgenti dell Oro e dell Argento, con temperature rispettivamente di 40° e 30° centigradi. Si trovano vicine, nella valle dell Ombrasco e venivano utilizzate per le affezioni della pelle e per la guarigione delle piaghe. La sorgente Spennapollastri ( 50 – 70° ), cosi chiamata perche immergendovi un pollo lo si “ spennava ” con facilita. Era poco distante dalle Terme Lucibello. Usata per i dolori reumatici e articolari. La sorgente della Cociva ( 50° ), veniva convogliata per uso pubblico fino a piazza Bagni, di fronte alle Terme Manzi. La sorgente dell Arenella ( 30 – 35° ), scaturiva sulla strada pubblica prima di giungere a Lacco Ameno. Diuretica. Lacco Ameno, la sorgente di Santa Restituta ( 50° ) scaturisce ai pedi della falda meridionale di Montevico. Usata per le malattie della cute e dell utero. La sorgente Regina Isabella ( 40 – 42° ) sorge a poca distanza dall acqua si “ S. Restituta “. Radioattiva, limpida, leggermente acidula e salina; usata per le terapie delle articolazioni e della pelle. La sorgente di San Montano ( 52° ), si trova ad ovest della sorgente Regina Isabella. Limpida, trasparente, inodore, salata. Curativa delle ulcere esterne, delle piaghe e di alcune malattie delle ossa. La sorgente del Capitello ( 66° ). Limpida, inodore, salata; era curativa per il prolasso uterino e intestinale. L antico bagno e oggi occupato dal mare. Forio, la sorgente di Citara ( 45 – 54° ), situata sotto il promontorio di punta imperatore, doive sorgono i giardini Poseidon. Limpida, inodore, lievemente salsa. Cura l apparato riproduttivo femminile. Serrara – Fontana. La sorgente di Cava Scura ( 100° ), e la piu calda dell isola. E adatta alla cura dei reumatismi. La sorgente di Sant Angelo ( 60 – 70° ) e situata ed est dell omonima marina. Limpida e molto salsa, utilizzata per i dolori reumatici. Barano, la sorgente di Nitrodi ( 30° ) limpida, inodore, incolore, insipida, alcalina. Diuretica e sciogliente, estremamente giova ai reumatismi. La sorgente di Olmitello ( 40 – 44° ) limpida, inodore, salsa, carbonica. Cura le malattie delle vie urinarie. La sorgente di Buceto: potabile, molto diuretica, sorge a Fiaiano e nel passato ha alimentato l acquedotto che portava l acqua fino a Ischia Ponte.

Scritta da Sorgenti, by alberghi e hotel ad Ischia il 2008-05-21 17:17:42

IL carattere scientifico di Ischia

Le acque di Nitrodi e di Buceto sortiscono favorevoli effetti a livello gastrico intestinale e potenziano l’azione degli enzimi digestivi.Stimolando la muscolatura liscia dell apparato digerente e sono circoscritti allo svuotamento gastrico, alla eiezione di bile in duodeno e al mixing duodenale. Le acque bicarbonato-alcaline, bicarbonato-solfate , bicarbonato-solfato-alcaline sono impiegate in terapia soprattutto sotto forma di pratiche esterne(bagni,fanghi,trattamenti inalatori,applicazioni ginecologiche.)Va anche considerata l attivita che le acque svolgono sulle mucose dell apparato genitale femminile.Viene innalzato il PH locale in senso antibatterico.Sono anche da sottolineare effetti risolventi e antiedemigeni..L azione delle acque e diretta all apparato respiratorio con esiti antispastici,sedativi e di attivazione degli scambi gassosi,all apparato urinario con impulso alla diuresi,alla uricuria ed effetti spasmolitici sulle vie escretici…Sono anche riferiti riflessi sul sistema endocranico(particolarmente surrene e gonadi) e sulle idrolisi alimentari a livello digestivo. Nell ambito delle pratiche terapeutiche locali effettuate nell isola d ischia la componente radioattiva andra considerata soprattutto nei trattamenti inalatori, in quelli ginecologici e nella balneo-fangoterapia di reumoartropatie degenerative con interessamento di muscoli e di nervi periferici. L argilla di pithecusa , un biofarmaco di 3mila anni fa I Pithecusani avevano ad utilizzare non solo le acque termali,ma anche la creta e l argilla per curare malattie e ritemprarsi nel corpo e nell anima. L argilla isolana deriva da pirociastiti e cineriti di diversa origine vulcanica,ed e ricca di incredibili qualità terapeutiche esaltate da elementi radioattivi (radon) che conferiscono a questo incredibile prodotto della natura un unicità curativa confermata da studi e ricerche scientifiche. Essiccata al sole,l argilla e conservata in vasi di terracotta per essere utilizzata in vari modi, preparando cataplasmi (miscela di acqua e argilla con l aggiunta di olio d oliva) utili nelle cefalee, nevralgiche,in caso di febbre ed otite. Soluzioni di argilla e erbe erano utili in caso di faringiti,tonsilliti,e di tutte le infezioni delle vie respiratorie. Anche in caso di distorsioni si preparavano intrugli a base di argilla paritaria e bianco d uovo (stoppata) .Consueto era il bagno nelle acque calde dell isola preceduto da un infarinatura nell argilla. Questo bagno possiede un elevato potere tonico ed energizzante,oltre a rigenerarwe lo strato dermico, rendendolofresco e levigato (effetto peeling ed antirughe) .Nelle persone anziane il bagno svolge un beneficio effetto nella cura dei disturbi circolatori e nel l affaticamento psicofisico. Nella cosmesi l argilla ridotta in polvere finissima e micelata con oli essenziali ed erbe medicinali svolgeva un sicuro effetto ringiovanente del viso con evidente attivita rigenerante ed idratante. IL fango e uniformemente distribuito sulla superficie cutanea della regione o delle regioni di trattare in uno spessore di circa 3-10 centimetri, alla alla temperatura di 45-50°c .La durata di ogni applicazione e di 15-20 minuti..In rapporto all estensione e alla sede della fangatura sulla superficie corporea, si distinguono vari tipi di applicazione. Gli effetti biologici e terapeutici sono riconducibili ad azioni antinfiammatorie,ed analgesiche. Ischia: Le sorgenti di fontana e fornello,ai piedi del montagnone. Temperatura 57°circa incolore e inodore. Usate estremamente, hanno proprietà terapeutiche.La sorgente della martina in via pontano, di proprietà privata dalle varie analisi e risultata potabile antiurica,leggera, e digestiva.La sorgentew del fondo pontano.Potabile,incolore,inodore leggermente salata. Utilizzata per la cura della calcolosi urica. Le sorgenti di carta romana oggi in parte coperte dal mare.IN passato usate come purificatrici della bocca. Oggi tutta la spiaggia di carta romana abbonda di acque termali. Casamicciola: La sorgente del gurgitello detta anticamente bagno regio.Ha una temperatura che oscilla dai 64° agli8 85° centigradi, incoloree inolore,di sapore leggermente salso-alcalina. E stata usata per la cura dei cattari cronici,delle scitalgie ecc.. Si vendeva nelle migliori farmacie napoletane e allo stabilimento termale del chiatamone a napoli . La sorgente del cotto limpida e incolore, impiegata per i gonfiori dell occhio(39°) detta anche del bagno fresco o del loto, inodore salina e untuosa al tratto . Usata per detergere gli occhi e le piaghe. Si trovano sullo sbocco della valle del tamburo.

Scritta da Isola Ischia By Ischia Explorer.it il 2008-05-20 20:03:44

La Testimonianza dell antichita ad Ischia

L isola d Ischia e la prima colonia della Magna Grecia in Occidente. Le tracce delle antiche civiltà sono state spesso cancellate da terremoti eruzioni e bradisismo. Nel della stria la morfologia dell isola infatti cambia spesso: le varie testimonianza dell VII secolo a.C. sono attualmente collocate a otto metri circa il livello del mare mentre la cittadina romane di Aenaria e sprofondata nelle acque antistanti la baia di Cartaromana a causa di un violento terremoto. Gli ormeggi angioini sono sommersi dalle acque l eruzione e la colata lavica del 1301 hanno cancellato la testimonianza della citta di Gronda ad Ischia. Le case e i colori di Ischia Le case ischitane hanno perso negli ultimi anni la caratteristica mediterranea sotto i colpi di un abusivismo selvaggio e incontrollato. Per comprendere bene lo spirito architettonico dell isola occorre seguire due percorsi distinti: quello costiero legato alle risorse marine em quello interno legato al territorio e alla agricoltura. L architettura dell isola si lega distribuita tra le varie epoche agli eventi naturali: terremoti eruzioni e quindi attraverso distruzioni e ricostruzioni. Come a Casamicciola dove palazzo in stile liberty si affacciano a baracche del post terremoto. Oppure nelle zone rurali dove le case scavate nel tufo o costruite con la pietra locale si alternano a palazzi signorili del seicento. La copertura dei tetti delle case rurali era ricavata da un impasto di pozzolane calce e lapilli le pietre piu piccole e leggere dell eruzioni vulcaniche. La copertura delle case era ricavata del lapillo battuto con dei grandi bastoni. Alla costruzione della casa contribuivano tutti: parenti e vicini e le fasi della costruzione erano accompagnate da canti improvvisati con strumenti musicali. La battuta e l astrico l ultima fase della costruzione era quindi una festa che dopo musica e canti terminava con un pranzo e vino abbondante. Le case di pietra e i cellai L architettura rupestre ischitana non ha nulla da invidiare a quella del materano e del tarantino considerate la massima espressione in tutta Italia meridionale. La case di pietra dell isola d Ischia sono una straordinaria rappresentazione dell arte dei contadini isolani che anno trasformato in abitazioni i massi rotolati del monte Epomeo. Il complesso rurale in località Cuotto e il piu completo. Per difendersi dalle incursioni saracene il masso-abitazione era provvisto di un dispositivo di guardia costituito da un masso piramidale su cui erano stati scolpiti ripidi giardini. Intorno all abitazione i muri le cosiddette parracine erano costruiti pietra su pietra a secco. Sempre nei grandi massi erano scavate le cisterne con ingegnosi sistemi di canalizzazione dell acqua. Nella parte sottostante l abitazione era scavata le cisterne con con le ventarole un tipico sistema di aerazione. Intorno al masso-abitazione i vigneti e gli orti. Oltre al Cuotto e al Ciglio le case di pietra posso essere facilmente identificate in località Fango all Epomeo ad a Montecorvo a Forio. Le acque termali L isola d Ischia e famosa famosa per il termalismo. Le acque miracolose per la salute sono indicate nella cura delle affezioni piu disperate specialmente di natura osteo-articolare muscolare respiratoria. Le acque termali isolane sono conosciute fin dall antichità e ne riferiscono gia il naturalista Plino ed il geografo Stradone. Tra i primi a scrivere tratti scientifici fu Giovanni Elisio con il suo Succinta instauriato de balneis. Ma fu Giulio Jasolino un medico originario della Calabria il prima a dare fama meritata ed universale al termalismo ischitano quando nel 1588 pubblico un trattato intitolato semplicemente De Rimedi naturali che sono nell isola di Pithecusa oggi detta ischia. L isola vanta circa 100 piccoli bacini variamente distribuiti e presenti in tutto il territorio dell isola molti di essi sono utilizzati in Idrologia Medica. Dal punto di vista topografico risorse idro-minerali possono essere suddivise a seconda del comune di appartenenza. Per Casamicciola sono descritti 33 bacini per Ischia Porto 22 per Lacco Ameno 14 Per Forio 12 per Serrara Fontana 10 per Barano 8.

Scritta da Ischia Explorer.it By alberghi ischia il 2008-05-20 17:06:24

Cronologia dell isola d Ischia

VIII secolo a.c. Ischia e la prima colonia della Magna Grecia nella penisola italiana. Gli Eubei nel 770-760 a.C. sono i prima Greci a sbarcare nella baia di San Montano dove stabiliscono l insediamento di Pithecusa. IV secolo a.C. Alla fine del IV secolo a.C. le citta campane della Magna Grecia entrano in guerra con gli Etruschi. Gerone I di Siracusa interviene in aiuto delle citta campane e nel 474 a. C. il suo apporto e determinante nella battaglia navale che si svolge nel Golfo di Napoli nelle acque antistanti Ischia. Nel determinante la disfatta degli Etruschi. 82 a.C. Ischia torna alla ribalta quando a Roma scoppia la guerra civile combattuta da Mario contro Silla. Durante la sua fuga verso l Africa Mario trova rifugio proprio sull isola dove lo attendono amici e seguaci. Una grotta alle pendici di Monte Vico attualmente invasa dal mare e ancora oggi detta Grotta di Mario. Per punire i napoletani schierati a favore di Mario Silla vinta la guerra li costringe a cedere l isola a Roma. Dopo la decisione di Silla Ischia quindi entra sotto la diretta gurisdizione del senato romano. L isola e anche teatro di un altro grande incontro noto come la pace di Misero tra Ottaviano Antonio e Sesto Pompeo. Aenaria parteggia per Sesto Pompeo il quale rappresentano l unico ostacolo all ascesa di Ottaviano. Il suocero di Sesto Pompeo Libone sbarca ad Ischia dove organizza un lauto banchetto del noto trattamento di Miceneo. Morto Sesto Pompeo e vinto Antonio Ottaviano diventa imperatore nel 29 a.C. il domino su Ischia torna sotto il controllo di Napoli. 558 d.C. I Bizantini dopo le invasione barbariche riconquistano l isola che ricongiunta a Napoli ne segue le vicende. 800 d.C. Ischia subisce continue e ripetute incursioni saracene il 7 settembre 812 papa Leone III invia una lettera all imperatore Carlo Magno per raccomandargli le sorti degli abitanti di Iscla Maior cioe dell isola grande. 1134 Inizia il domino normanno. 1194-1265 Domino svevo. 1265-1282 Domino angioiano 1410 ( 14 maggio ) E eletto papa l ischiatano Baldassare Cossa. Passera alla storia come antipapa. 1422 Alfonso detto il Magnifico conquista il castello e lo rende fortificato. 1501 ( 18 agosto ) Ferdinando I d Aragona dichiara Ischia fedelissima includendola nel demanio reale. 1509 ( 27 dicembre ) Francesco d Avalos sopsa la poetessa Vittoria Colonna nel castello Aragonese. 1544 Incursione dei corsari Khair-ed-Din ( detto di Barbarossa ) e Drauget. 1588 Un medico calabrese Giulio Iasolino comunica la sua opera di riscoperta dei bagni termali dell isola anche in considerazione della nascita dovuta a movimenti vulcanici tra Baia e Pozzuoli del Monte Nuovo e il progressivo inaridimento delle sorgenti termali di Pozzuoli. Quando pubblica il De remendi naturali e la preziosa carta topografica disegnata da Mario Cartaro ( 1586 ) favorisce la conoscenza dell isola in tutta Europo. 1604 Il vincere di Napoli approva lo statuto che consente ai nobili napoletani la costruzione del Monte della Misericordia a Casamicciola. 1708 Inizia il domino austriaco. 1734 ( 20 febbraio ) Carlo I di Borbone occupa Ischia e Procida. 1830 Diventa re di Napoli Ferdinando II che nega il suon nome ad un periodo di grande splendore per l isola d Ischia si costruiscono nuove strade si istalla un cavo del telegrafo elettromagnetico che collega Ischia al continente si completa la costruzione della chiesa di Portosalvo. 1854 La trasformazione del lago e l apertura del Porto aprono nuovi orizzonti all economia isolana. 1883 ( 28 luglio ) Un disastroso terremoto su tutta l isola con particolari effetti devastanti su Casamicciola. Una terribile scossa di terremoto durata pochi secondi sconvolge tutto ricoprendo l isola di macerie e distruzione. 1885 Il Parlamento italiano decide la costruzione a Casamicciola del primo osservatorio geodinamico d Italia. 1945 ( 11 agosto ) Un decreto legge divide amministrativamente l isola in sei municipalità. 1948 Rachele Mussolini moglie del Duce e confinata a Forio con i figli. La vedova Mussolini riesc a condurre una vita dignitosa solo grazie alla solidarietà del popolo di Forio. 1950 La guerra e finita e la vita ricomincia con la presenza dei grandi artisti a Forio che si concentra dagli anni 50 al 58. 1950 Angelo Rizzoli leghera in maniera indissolubile e il suo nome allo sviluppo turistico dell isola. Il commendatore giunga a Ischia vede la poverta degli abitanti dell isola si innamora delle bellezze naturali me ne intuisce soprattutto lo sviluppo turistico. Costruisce l albergo della regina Isabella a Lacco Ameno che ben presto diventa il punto di riferimento del jet set che ruota intorno al mondo dell editore e produttore milanese. 1962 La Fox un gigante della cinematografia mondiale inizia a Ischia Ponte del colossal Clepatra con Burt Lancater e Liz Taylor con cui l siola ottiene il definitivo lancio promozionale nel mondo. 2002 ( 5 maggio ) Il santo Padre Giovanni Paolo II giunge in visita pastorale in Ischia su invito della diocesi guidata da Mon. Filippo Strofaldi. Il Papa celebra una messa sul pontile aragonese a Ischia Ponte e poi nel pomeriggio incontra i giovani nello spazio antistante la Chiesa del Soccorso a Forio. Il terzo millennio si apre con un grande evento che pone l isola alla ribalta mondiale.

Scritta da Hotel Ischia il 2008-05-20 12:45:07

Hotel a Ischia Ambiente Geografico

Posta all estremita occidentale del golfo di Napoli, Ischia si eleva dal fondo del mare per 1300 m, di cui dolo 789 m emergono in superficie. Ha un estensione di 46,5 kmq, con asse est-ovest di 10 km e nord-sud di poco piu di 5 km. La conformazione orografica complessiva e quella di un cono a larga base, intorno cui sorgono colli isolati e piani di media altitudine .Due sono i nuclei orografici completamente indipendente:il massiccio principale del Monte Epomeo e quello minore di Monte Vezzi.Il monte EPOMEO , RAGGIUNGE LA QUOTA PIU ALTA A san NICOLA (789 M), E CINTO A Nord e a ovest da una fascia costiera pianeggiante o collinare. Ad est, accanto al nucleo principale si allineano con direzione nord-sud una serie di colline che raggiungono le quote massime col Monte Trippodi ( 502 m ) e il Monte toppo (427 m). A sud il terreno degradato e solcato da profonde cave.L’opera d’erosione dell acqua piovana ha dato luogo a solchi superficiali laddove le pareti erano piu ripide e rivestite di fitto bosco, mentre ha dato luogo a cave dove la vegetazione era meno fitta e la pendenza meno accentuata (e il caso del versante meridionale dell isola). IL fenomeno piu evidente delle erosioni causate dall acqua piovana e costituito dalle piramidi di terra di dimensioni notevoli situate spora Cava Scura. Composizione Geologica Durante il terziario l isola doveva essere collegata al continente, quando numerose eruzioni la ricoprirono di una coltre di lava trachibasaltica. Dopo un lungo periodo d inattivita , furono eruttate numerose quantita di rocce rachitici incoerenti che formarono un notevole spessore (questo materiale in seguito a reazioni chimiche si e trasformato in tufo verde). Il fatto che l isola d Ischia sia emersa dal mare, oltre che dalle caratteristiche mineralogiche, e e confermato dalla presenza d argille marine sovrapposte al tufo verde e da fossili di molluschi e foraminiferi. Fenomeni vulcanici secondari sono le fumarole, le acque termali e il bradisismo. Idrografia L idrografia superficiale e pressoché inesistente, limitata a qualche giorno nel periodo d eccezionale pioggia. Per quel che riguarda l idrografia sotterranea, oltre alle numerose sorgenti termali, si trovano sorgenti d acqua fredda potabile ad una quota superiore ai 400 m , con portata massima in primavera e con una media di 170/l minuti. IL piu importante e il bacino di Buceto a nord-est dell Epomeo, con due fonti che prima della costruzione dell acquedotto sottomarino ( 1958) servivano il comune d Ischia. Altre sorgenti sono quella del pisciariello a lacco ameno, quella del ciglio, quella di nitrosi,sorgenti minori al pantano, schivo e panza e qua e la sui fianchi dell Epomeo con portate modestissime e asciutte d estate. Clima Il clima d Ischia si puo definire temperato caldo con medie invernali ed estive moderate, tenui escursioni diurne mensili ed annue, uniformita termicae notevole secchezza. L escursione periodica annua e di 14,6°c . Le temperature dell isola sono di poco piu elevate sui versanti meridionali. Le medie delle quantita di pioggia sono piu elevate sui versanti settentrionali,e cioe i versanti nord-est e nord. Esse variano dai 700 mm annui di pioggia a s. angelo, ai 1050 mma buceto. Sul monte epomeo e sulle vicine località a piu di 500 m, nevica quasi ogni anno nei mesi di gennaio e febbraio. I valori piu alti d umidità assoluta si hanno in luglio e agosto e i piu bassi in gennaio e febbraio. La media annua dell umidità relative del 67% Ischia porto e il versante nord-est sono interessanti dal vento di nord-ovest,il maestrale nei mesi di marzo e ottobre, mentre lo scirocco prevale da settembre a dicembre. Da gennaio a marzo soffia la tramontana. La Stazione di punta imperatore rivela invece che i versanti sud e sud-est sono interessati in primavera,estate e autunno dallo scirocco e d inverno dalla tramontana.

Scritta da Bweb il 2008-05-19 19:41:27

Turismo a Ischia

Anche se si dice che la nostra Ischia, vive essenzialmente di turismo, caratterizzato dalle presenze che si dovrebbero registrare principalmente nei sei mesi estivi, con un notevole incremento monetario da permettere agli isolani tutti, di vivere dignitosamente anche nel periodo invernale, purtroppo stando alla realtà non avviene tutto cio in quando a mio avviso l isola d Ischia non possiede ancora una politica precisa ( parlo per tutti e 6 i comuni che la costituiscono ) per questo settore fondamentale, per il futuro di tutti noi e non solo. Manca una politica per il turismo, così come manca una cultura per il turismo e mancano veri operatori del settore turistico ad Ischia. E il risultato di questo buco nero si traduce in mancanza di strategie, di iniziative, di interventi, di coordinamento, di concertazione, di programmazione e di sintesi, con la conseguenza irrimediabile di un notevole calo delle presenze turistiche e non solo. La latitanza politica dal settore trainante l’economia dell isola d Ischia ( forse dovuta ad altri impegni o “ interessi ” ) ha fatto si che: il caotico, il confuso e l anarchia prevalgano e in cui ognuno si sente padrone delle proprie azioni e di quelle di tutti gli altri, una babele su cui non sorge mai il sole della intelligenza. Gli assessori al turismo, una delega riscoperta solo da qualche anno, non hanno ben chiaro quale sia il loro ruolo ed il loro peso, piu che politico, operativo, forse perche coprono un ruolo che non gli compete o non sanno ricoprire. Ma la politica si sa spesso e fatta da persone che non hanno ne le capacita ne la volontà di farla. La delega al turismo, in una realta come Ischia, dovrebbe essere la piu importante e determinante e dovrebbe essere affidata al politico più autorevole e determinato, piu volitivo e deciso, ed anche capace di prendere a calci e gettare per le scale i colleghi riottosi e sfaccendati. Un isola turistica la fanno principalmente gli abitanti e le persone che operano nel quotidiano ma non persone che abitualmente si svegliano la mattina pensando come guadagnare “ con poco lavoro ”. Ma gli assessori al ramo, dove e se ci sono, lo hanno capito? Penso proprio di NO. Aspettiamo e vediamo, noi miracoli per il momento non siamo in grado di farne. Ma loro con un misero stipendio comunale riescono a non far mancare nulla alle loro famiglie e ai loro figli, inoltre hanno incrementato quello che e il patrimonio immobiliare, realizzando e costruendo case che prima non avevano, vesto benissimo, passeggiano in auto lussuose e qualche volta pranzano anche a casa ( quando il ristorante e chiuso ). Ma come faranno mai.

Scritta da bweb il 2008-05-14 10:27:46
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