Muoversi ad Ischia

Ischia e tra le isole meglio collegate al mondo con la terraferma. L isola e raggiungibile via aliscafo ( da Napoli ). Sia all andata che al ritorno basta giungere al terminal d imbarco con circa trenta minuti d anticipo. Nei periodi di esodo o controesodo ( o a cavallo dei weekend ) si consiglia di acquistare il biglietto con un giorno di anticipo rispetto alla partenza. Via traghetto ( da Napoli e Pozzuoli ). E possibile prenotare l imbarco degli autoveicoli anche attraverso telefono o internet ( ricorda di portare con te il libretto di circolazione e selezionare data e ora della partenza ). Per i soli passeggeri basta seguire la stessa procedura suggerita per gli aliscafi. Dai porti di Ischia ( molo Redentore ) Casamicciola e Forio ci sono corse di aliscafi per Napoli martellina o molo Beverello praticamente per ogni mezzora. Dalla banchina Olimpica ad Ischia e a Casamicciola si effettuano i collegamenti con i traghetti per Napoli e per Pozzuoli anch essi molto frequenti. Ottimi i mezzi pubblici e numerosissimi sono i taxi ed i microtaxi. I pullmann ( Sepsa per tutta l isola e Pegaso a Forio ) sono organizzati in una fitta rete di collegamenti. I biglietti si possono acquistare presso edicole tabaccherie bar agenzie di viaggio a ai chioschi delle stesse agenzie di trasporto. Altrimenti chiamate al numero: 081/996804 per avere informazioni sul noleggio di auto o scooter sull isola d Ischia.

Scritta da Autonoleggio Ischia Rent a Car il 2008-05-31 17:22:58

L artigianato ad Ischia

La ceramica e per Ischia una tradizione antica quanto le origini della sua storia fino alla fondazione di Pithecusa. A tramandarne la cultura e i segreti oggi e l Antica Fabbrica di ceramiche Mennella con i suoi 500 anni di storia erede e continuatore di quest arte antica. Sia la fabbrica che l esposizione sono visitabili in Via Salvatore Girardi a Casamicciola. Oltre alla fabbrica dei fratelli dei fratelli a Casamicciola l alrte della ceramica e diffusa in tutti i comuni. A Sant Angelo nella stradina che collega il centro alla zona parcheggio si possono acquistare ceramiche molto particolari da Il Pirata. Ad Ischia Ponte lungo la strada che conduce al Castello Aragonese incontriamo le ceramiche Cianciarielli.

Scritta da Hotes Ischia in Offerte il 2008-05-30 14:28:00

Mercatini e antiquariati ad Ischia

L ultima domenica di ogni mese si tiene un mercatino dell antiquariato itinerante in tutte le piazze maggiori dell isola dove e possibile acquistare quadri santini cartoline d epoca e oggetti rari. Per chi non ha la fortuna di visitare questo mercatino o preferisce un pezzo garantito e preferibile andare al corso Colonna alla Rustica Domus o al Mercante si possono trovare pezzi originali e qualche oggetto raro. Da visitare anche la Libreria Valentino in Via Luigi Mazzella libraio-editore con cartoline stampe d epoca e libri rari.

Scritta da Isola Ischia Offerte Last Minute il 2008-05-30 14:27:14

Cibi vini e liquori ad Ischia

L isola pullula di supermercati e vanta migliaia di negozi. Molti turisti scelgono come souvenir da regalare ad amici e conoscenti il liquore tipico dell isola il limoncello o qualche bottiglia di vino bianco. Ischia Sapori al corso Vittoria Colonna e il piu attrezzato e fornito. Negozi simili e ottiene produzione si trovano anche ad Ischia Ponte a Forio e Lacco Ameno. Il Bar Calise e una tappa d obbligo per chi vuole gustare una sfogliatella appena sfornata. Ottime produzioni di dolci tipici anche al Bar Vittoria al Corso Colonna e alla Dolce Sosta. Per un gelato doc occorre invece spostarsi a Forio da Stany & Elio dove i golosi sono attesi da una grande varieta di gelati di tutti i gusti.

Scritta da Mangiare ad Ischia il 2008-05-30 14:23:44

Forio la Mortella da non perdere

Una vecchia cava di pietre dure e rilucenti trasformate in piante e fiori che formano un giardino incantato: ecco la Mortella. Siamo ad Ischia e piu precisamente in una zona situata a Lacco Ameno imboccando la strada di Punta Caruso-Zaro una curva sulla destra e dopo poche centinaia di metri ci troviamo di fronte all ingresso della villa che Sir Wiliam Walton e Lady Susanna hanno fatto nascere sull antica lava del Marecoco ricordo di una terribile eruzione che sconquasso l isola. La Mortella prende il nome dal mirto pianta regale ed umile delicata e forte profumata e vigorosa perfetta per l integrazione nell ambiente mediterraneo. Alcuni esemplari della pianta sistemati all ingresso rappresentano l emblema e la guardia della casa del grande artista inglese. Appena entrati muniti di una piccola guida che riporta in forma grafica elegante lo schema del giardino e delle sue preziose piante siamo subito avvinti da un atmosfera da sogno. Forti profumi di alloro e delicati aromi di gelsomino dall incredibile fioritura azzurra ci danno un benvenuto carico di promesse da vedere la zona del laghetto cosi sapientemente trasformata dall idea di Russell-Page dalla sensibilitą di Lady Susanna e dall intrinseca forza della natura ischitana. Salendo ancora un po entriamo in un mondo assolutamente lontano un angolo di oriente con vasche e laghetti adornati da loti e papiri vivificati da mille movimenti dell acqua che tracima dalle rocce affioranti. La cascata del coccodrillo fa da proscenio da una costruzione Tay in perfetto stile che troneggia nella zona piu alta del Monte Zaro ( 103 m.s.l.m ). Proseguiamo fino a quando ci fermiamo rapiti in un piccolo slargo dove sorge uno spuntone roccioso: la pietra di Sir Wiliam che accoglie le ceneri del grande compositore.

Scritta da prenotazioni alberghi Ischia il 2008-05-28 15:08:58

Bellezze naturali di Forio

La spiaggia di San Francesco ha un fascino tutto particolare con il fondale sabbioso per larghi tratti molto basso e con il promontorio di Punta Caruso che la cinge da un lato. Una spiaggia molto affollata e quella della Chiaia all ingresso di Forio. Cava dell isola e la spiaggia dei giovani: di difficoltosa accesso e l unica spiaggia interamente libera dell isola. Citara e delimitata dal promontorio di punta Imperatore con il suggestivo faro che illumina la baia di notte con i suoi raggi. A Citara vi e il magnifico complesso balneo-termale dei Giardini Poiseidon. Da segnalare anche la Baia di Sorgeto a Panza. Anche questa come e piu di Cava dell isola e di difficile accesso con i suoi tantissimi scalini scoscesi: ma la fatica vale la pena ci si per potra infatti bagnare nelle acque racchiuse tra le rocce scoscese e rese calde dalle polle di acqua termale sorgiva.

Scritta da Last minute forio isola ischia il 2008-05-27 17:44:52

Storia di Forio isola Ischia Hotels

Forio e un centro turistico ed economico di primaria importanza ed e stata la meta prediletta di letterati e artisti. Nei ressi del municipio troviamo due chiese una dedicata a San Francesco con l antico convento ( divenuto sede del comune ) l altra l Arciconfraternita di Santa Maria di visitapoveri. Il convento francescano fu fondato nel 1646. Nella chiesa costruita qualche anno dopo si possono ammirare opere di diversi artisti Calise Cellapuni Schiano Bordoni preti e vari scultori. Di Filippo Bardi ( 1806-1890 ) gli affreschi raffiguranti la vita di San Francesco nel chiostro. Accanto sorge la chiesa dell Arciconfraternita di Santa Maria delle Grazie denominata anche visita poveri fondata nel 1614 che ha svolto nei secoli un importante opera nei confronti degli associati alla confraternita e dei bisognosi. La duplice facciata e un vero gioiello architettonico mentre di particolare riepilogo artistico all interno e la regolazione a stucco di Francesco Starace. Da ammirare anche i quadri all interno della chiesa opera di Alfonsa di Spigna una dei maggiori artisti dell epoca che fu anche priore dell Arciconfraternita nel 1754. Sempre al centro di Forio sono da vedere palazzo biondi e palazzo covatta che rappresentano due esempi dell architettura locale del 1700. Il palazzo biondi fu costruito nel 1685 e successivamente fu edificato il covatta che troviamo raffigurato anche in una tela di Haeckel. La famiglia biondi di Forio stipendiava un operaio che aveva la funzione di sentinella contro i Turchi. I biondi avevano fatto costruire nel loro palazzo anche un finto pozzo dove trovavano rifugio i piu anziani nel caso di un invasione e di fuga repentina. Da ammirare anche la casa di Tommaso Cigliano scopritore dello omeopatia moderna con la scritta incisa sulla torre Simila Similibus. Un altro gioiello artistico che suscita una particolare suggestione dei visitatori e la chiesa del Soccorso dedicata a Santa Maria dell Neve. L edificio religioso originario e del 1350 adibito a convento dei padri agostiniani che vi risedettero fino al 1653. L architettura e la posizione a ridosso del porto ma visibile dal mare a distanza di varie miglia hanno fatto di questa chiesa un simbolo di Forio e dell isola e nel mondo. Le opere artistiche principali che troviamo all interno sono una pala di Cesare Calise una vaschetta in piperno del 1800 e due medaglioni di marmo provenienti da un sarcofago medievale che si trovava nel castello. Lasciato il piazzale del Soccorso si arriva a Piazza Matteotti e qui imboccando via San Antonio Abate incontriamo la chiesa parrocchiale di San Sebastiano costruita nel 700. Attraverso un dedalo di stradine si giunge alla chiesa madre dedicata a San Vito patron di Forio elevata basilica nel 1989. La chiesa fu edificata prima del 1300 ampliata nel Seicento. In Via Gaetano Morgera si erge la chiesa di S. Carlo Borromeo del 1620 al cui interno si trovano la maggior parte delle Tele di Cesare Calise. Al centro di Forio sorge la chiesa di S. Gaetano fondata nel 1655 da marinai foriani: al suo interno alcune pregevoli opere del Di Spigna. Sul lungo mare e ben visibile il Torrione una costruzione che risale al 1480 e rappresenta la piu importante fortificazione presente sul territorio del comune di Forio. Realizzato a spesa dell Universitą di Forio e una costruzione a pianta circolare realizzata su uno spuntone di roccia tufacea nel centro cittadino strategicamente disposta per dominare dall alto la calata del porto. La torre si presenta elevata su due livelli accessibile anticamente mediante una scala di legno amovibile. Il piano inferiore anticamente inaccessibile dall esterno era usato come deposito per le scorte alimentari e per l artiglieria al suo interno era stata costruita anche una piccola cisterna oggi in disuso ma in passato utilizzata per raccogliere le acque piovane.

Scritta da Last minute alberghi e hotel a Forio il 2008-05-27 13:28:31

Notizie Lacco Ameno Hotel in Offerta

Fu qui e precisamente sulla collina di Montevico che si stanziarono i Greci Eubei approdati sull isola dando vita alla prima colonia in Occidente della Magna Grecia. In oghi epoca questa localitą e stata famosa non solo per l amenita dei suoi paesaggi che ne giustifica il nome ma per le straordinarie qualitą delle sue acque termo minerali radioattive ritenute da eminenti scienziati di assoluto valore scientifico. Il paese si sviluppa prevalentemente nella zona prospiciente il lungo mare dal qual mare si puo ammirare il caratteristico Fungo uno scoglio dalla forma particolare divenuto ormai il simbolo della cittadina. Sul lungomare e possibile visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie purtroppo soffocata dall edilizia circostante: l edificio si sviluppa principalmente lungo l asse longitudinale su cui insistono addirittura due cupole. Nel centro di Lacco Ameno e opportuno fare una visita al Santuario di Santa Restituta. La costruzione attuale sorge sopra i resti di un edificio molto piu antico a sua volta costruito intorno al 1036 sulle fondamenta di un antica basilica paleocristiana. Sotto il Santuario si puo visitare il Museo di Santa Restituta che occupa un area di circa 1550 mq distinta in due piani. Il piano superiore comprende tre sale, con l esposizione di supplementi , ex voto d argento dipinti, parametri sacri, pastori da presepio reliquiari croci professionali messali statuine del settecento e dell ottocento napoletano ceramiche medievali. L area archeologica sottostante e divisa in quattro settori che costituiscono un piacevole itinerario storico-archeologico. Nel I settore sono raccolti i reperti della zona industriale greca : impianti di fornaci officine per la lavorazione dell argilla, vaschette di decantazione tutti databili dal VII al II secolo A c. Nel II settore troviamo resti di mura in opera reticolata visibile sul fondo sepolcri intagliati sul pavimento romano e un altarino di pietra locale che protegge un urna con reliquie di Santa Restituta. Un ampia sala sotterranea sistemata a museo nel III settore raccoglie i segni della presenza e della vita dei primi coloni greci. Oltre i reperti di Pithecusa si trovano materiali geologici fossili, schiume di lave vulcaniche forme litoidi di idoli ossidiana raschiatori selci. Nel IV settore ce il cimitero paleocristiano. Restituta, La Santa Africana: La diffusione del messaggio cristiano nei primi decenni le grandi vie di comunicazione dell epoca. L apostolo Pietro in marcia verso Roma nel 42 d c passa sicuramente la citta di Napoli mentre pochi anni dopo nel 61d c Paolo giunge a Pozzuoli. Ischia doveva certamente intrattenere rapporti commerciali con la cittadina fegrea dove esistevano importanti comunita cristiane. La diffusione del Cristianesimo sull isola e legata al culto di Santa Restituta una martire africana che secondo la tradizione cristiana dopo un lungo viaggio su una barca proveniente da Cartagine approdo sulla spiaggia di San Montano a Lacco Ameno. IL Museo Angelo Rizzoli: VI sono raccolte le foto e i ricordi piu belli del periodo trascorso a Lacco Ameno da Angelo Rozzoli. IL museo e un doveroso tributo a segno della gratitudine degli isolani nei confronti dell imperatore milanese. IL museo e realizzato in collaborazione con la RCS ed e diviso in tre sale: la prima raccoglie le foto degli anni 60 dei soggiorni a Lacco Ameno di Rizzoli e dei divi dello spettacolo suoi ospiti spesso protagonisti del premio cinematografico a lui stesso intitolato la seconda sala e dedicata alla vita di Rizzoli mentre la terza raccoglie le gigantografie dei primi numeri del Corriere della sera della Gazzetta dello Sport e di altre riviste dell attuale gruppo editoriale RCS. Museo di Villa Arbusto: IL museo Rizzoli e ospitato dalla costruzione che sorge sulla collina dell Arbusto da cui prende il nome: la famosa Villa Arbusto . Fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Acquaviva duca DI altri, che vi costitui l attuale villa con grande giardino retrostante in cui erano situati e sono tuttora esistenti un fabbricato minore per gli ospiti una cappella una stufa per l uso terapeutico delle fumarole calde una grande cisterna per la raccolta dell acqua piovana. Vi soggiornano diversi esponenti della cultura europea tra cui nell ottocento il filosofo Bakunin. Nel 1952 fu acquistata da Angelo Rizzoli e successivamente dal comune che intendeva farne un museo. L iniziativa del sindaco Vincenzo Mennella fu appoggiata nel 1978 dalla Soprintendenza archeologica per le province di Napoli e Caserta che da tempo si proponeva di esporre al pubblico i risultati degli scavi eseguiti nell ambito del piu antico insediamento greco nel Mediterraneo Occidentale. IL museo di Pithecusa IL museo di Pithecusa e diviso in diverse sezioni che contengono i reperti piu significativi degli scavi di Pithecusa e di Aenaria. Nella prima sala possiamo ammirare ireperti del periodo Neolitico Medio Superiore ritrovati in localitą Cilento e Castiglione pesi in terracotta lame di coltelli e schegge di utensili di selce e di ossidiata un vetro nero che proviene dall isola di Palmarola e un raschiatoio rinvenuto a Forio. Nelle vertine 3 e 6 sono esposti i materiali risalenti all eta del bronzo e alcune testimonianze della presenza dei micenei. La ceramica di Monte Vico e esposta nella vertina 6. LA seconda sala e invece dedicata all eta del bronzo e quindi ai materiali rinvenuti negli scavi del Castiglione. I reperti della colonia greca di Pithecusa sono invece esposti nelle sale 3 e 5 di particolare rilievo gli oggetti del periodo egizio Scarabei sigilli corredi funerari. Si segnalano per particolare importanza il Cratere del Naufragio di stile tardo geometrico della fine dell VIII secolo A C. e la Famosa coppa di Nestore. Nelle sale 6 e 7 i reperti databili dal VI al IV secolo a c. Espressive le ceramiche attiche che sono realizzate con una tecnica notevolmente superiore a quella precedente. Nella sala 8 i reperti di pithecusa in eta ellenistica piatti, testine femminili, che illustrano anche le acconciature sell epoca, busti e anfore. La sala 9 e dedicata al periodo romano e ai reperti degli scavi subacquei di Aenaria. Di particolare bellezza il rilievo votivo in marmo del Santuario delle Ninfe, ritrovato presso la fonte di Nitrodi a Barano. La Spiaggia di Lacco ameno Per chi ama il mare lacco ameno offre la baia piu suggestiva dell isola San Montano. Questa insenatura e simile ad un ostrica che si apre per mostrare la struttura perlacea della sua finissima sabbia. Ui sorge il parco termale del Negombo ideato dal duca Camerini all fine degli anni 40. Oltre alle piscine il parco offre la possibilita di salutari passeggiate tra pini svettanti frammisti ad eriche lentischi e ginestre. Sullo sfondo il mare e uno spettacolo di colori con varie tonalitą di verde e di azzurro. Nel Parco spicca una csultura di Arnaldo Pomodoro incastonata tra piante secolari e piscine termali. Un'altra spiaggia oltre a quella su cui si affaccia il corso Rizzoli e quella delle monache raggiungibile solo via mare.

Scritta da Offertissime last minute Lacco Ameno il 2008-05-26 20:00:58

Le Spiagge di Casamicciola Terme Ischia

A Casamicciola vi sono essenzialmente poche spiagge: la principale e quella antistante Piazza Marina che si estende lungo la litoranea fino agli scogli della localitą Suor Angela. Vi e poi una spiaggia piu piccola sita in localitą Perrone nei pressi del Convento dei Pardi Passionisti. Particolarmente interessante e la spiaggia dei Bagnitelli in localitą Perrone nei pressi della chiesa di Sant Antonio e il parco termale Castiglione.

Scritta da Hotel a Casamicciola Terme il 2008-05-26 16:57:25
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