Gli operatori economici

Prima di affrontare lo studio del marketing riferito al settore turistico, e opportuno richiamare alcuni concetti esenziali gia affrontati nel corso del biennio, iniziando dagli operatori. Si definiscono operatori economici i soggetti che svolgono attivita economica ( producono, scambiano, consumano o risparmiano i prodotti ). I turisti sono operatori economici, in quanto acquistano e consumano prodotti turistici. Le imprese di viaggi e ricettive, nonche le imprese di trasporti, sono anche esse operatori economici, in quanto producono e vendono i servizi turistici. Possiamo inoltre affermare che, fondamentalmente, ogni gruppo di persone svolgono anche, e non solo, attivita economica, avendo di volta in volta il ruolo di produttore, commerciante o consumatore, a seconda del prodotto considerato: in ambito turistico, per esempio, il titolare di una agenzia di viaggi e produttore di servizi a favore dei suoi clienti; se va in vacanza all estero per due settimane, diventa consumatore dei servizi turistici. Generalmente, questi gruppi organizzati di persone si definiscono con il termine istituti. Si definiscono istituti o enti gruppi di persone caratterizzati da regole fisse e stabili nell arco del tempo. I principali istituti ( famiglia, impresa, Stato e Onlus ) hanno raggiunto l assetto odierno dopo una lunga evoluzione, passata attraverso un processo di sviluppo economico che ha portato gli istituti a una forte specializzazione. Sono cosi nate le imprese, istituti specializzate nella produzione di beni economici; le famiglie si sono trasformate in istituti specializzati nella produzione di servizi pubblici, chiamati enti pubblici, tra i quali il piu importante e lo Stato, e gli enti non profit, ovvero strutture, autonome sul piano giuridico, che nel proprio atto costitutivo o nel proprio statuto escludono la possibilita di ripartire tra i propri membri gli utili eventualmente prodotti nel corso della gestione al di la di una limitata percentuale degli stessi. Con il termine azienda si intende un organizzazione economica, destinata a durare nel tempo, che mediante il lavoro umano e i beni disponibili svolge una attivita diretta alla produzione di nuova ricchezza o al consumo di quelle precedentemente acquisita. L aspetto economico dell istituto impresa e definito azienda di produzione; quello della famiglia, azienda di consumo; quello degli enti pubblici, azienda composta, in quanto i beni e i servizi pubblici vengono prodotti e consumati all interno dello stesso istituto; quello degli enti non profit, azienda di consumo e di composte, poiche i beni e i servizi prodotti vengono consumati all interno dell associazione. Gli elementi che caratterizzano l azienda sono: un organizzazione stabile, istituita non per compiere operazioni di tipo occasionale, ma con l intenzione di conservarla in vita per tempi medi o lunghi. le persone, che nell ambito dell organizzazione prestano la propria attivita lavorativa i beni economici, che costituiscono la ricchezza ( detta patrimonio ) dell azienda. Fanno parete dei beni anche le risorse immateriali, rappresentate dalle conoscenze e dalle informazioni le operazioni, tra loro coordinate, che le persone svolgono consumando, utilizzando, o scambiando i beni per raggiungere il fine per cui l azienda e stata costituita e per il quale opera. Il fine, vale a dire lo scopo dell azienda, che e costituito dalla creazione di valore economico per consentire il proseguimento del processo di produzione o di consumo. Nello svolgimento della propria attivita, l azienda deve assumere un comportamento socialmente responsabile. Deve pertanto tutelare la salute delle persone che in essa operano, rispettare l ambiente circostante e favorire il miglioramento della qualità della vita.

Scritta da Ischia Alberghi Hotel il 2008-07-09 18:19:57

L impatto del turismo sull economia e sulla bilancia dei pagamenti

La ricchezza, come abbiamo gia visto, e l insieme dei beni economici a disposizione di un soggetto in un determinato periodo e si esprime generalmente in moneta. L insieme dei rapporti economici tra un Paese e gli altri si riassume, annualmente, nella bilancia dei pagamenti, che e un documento in cui viene registrato il volume degli scambi monetari che un Paese ha avuto, in un certo periodo, con il resto del mondo. Tale documento si divide in due parti fondamentali: - la sezione della parti correnti, articolata in due parti principali: la bilancia commerciale, che registra, in entrata e in uscita, voci specifiche, quali il turismo, le rimesse degli emigrati, le donazioni dello Stato dei Paesi esteri; - la sezione dei movimenti di capitale regista invece la motivazione entrate e uscite di valuta per investimenti nazionali all estero o, viceversa, per investimenti stranieri all interno del del Pese. A noi interessa la sezione delle parti correnti. Si ha un entrata di denaro se i turisti stranieri vengono in Italia e acquistano beni e servizi italiani; si un uscita nel caso contrario. Si ha un avanzo se le entrate superano le uscite; si ha un disavanzo se avviene il contrario. Per quanto riguarda l Italia, la bilancia turistica e generalmente attiva, ma con numerose variazioni: sempre piu italiani per esempio vanno all estero, e sempre piu turisti scelgono altri Paesi per i loro viaggi ( anche come conseguenza della presenza di migliori strutture ricettive ). A tutto ciò, e necessario aggiungere l impatto che un settore ( per esempio il turismo ) ha sugli altri settori: si parla, in questi casi, di indotto, cioe dei settori e operatori economici legati a quello di riferimento. Il turismo e legato, per esempio, al settore petrolifero per il carburate necessario ai trasporti; al commercio per i souvenir e altri beni; al settore immobiliare per le case in locazione. Sia il turismo sia l indotto hanno un impatto notevole sull occupazione: il turismo e molto legato al fattore umano, perche e costituito da una serie di attivita difficilmente realizzabili; con termini economici, si parla di settore labour intensive, cioe ad alta intensita di capitale. Ogni incremento belle attivita turistica, quindi, comporta un aumento degli occupati. Tra l'altro, e molto difficile quantificare l impatto sull occupazione, per la consistente presenza di persone non regolarizzate, anche a causa della stagionalità del fenomeno turistico. Sono molti, infatti, gli studenti occupati come cameriere o come bagnini durante le vacanze; i pensionati; i parenti; che aiutano gli albergatori; e cosi via.

Scritta da hotel ischia hotel il 2008-07-09 12:35:19

Il decreto del presidente del consiglio dei ministri 13 settembre 2002

Come previsto dell art. 2, commi 4 e 5, delle leggi 135/2001, e stato approvato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri mediante il quale Regioni e Province autonome. Al fine di assicurare l unitaria del comparto turistico e la tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche, nonche degli operatori e lavoratori del settore, stabiliscono: terminologie omogenee e standard minimo dei servizi di informazione e accoglienza ai turisti ( gli uffici di informazione e di accoglienza turistica hanno denominazione unica Iat e sono contrassegnati all estro da tale marchio comune su tutto il territorio nazionale ). tipologie di imprese turistiche operanti nel settore delle attivita di accoglienza non convenzionali ( il carattere turistico viene conferito all impresa unicamente alla tipologia di attivita svolta ) criteri e modalità dell esercizio, su tutto il territorio nazionale, delle imprese turistiche per le quali si riavvisa la necessita di standard omogenei e uniformi s standard minimi di qualità delle camere d albergo e delle strutture ricettive in generale, dei servizi offerti dalle imprese turistiche, cui riferire i criteri relativi alle classificazioni delle strutture ricettive per le agenzie di viaggio, le organizzazioni e le associazioni che svolgono attivita similare, il livello minimo e massimo da applicare da eventuali cauzioni ( la agenzie di viaggio svolgono attivita di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi, compresi i compiti di assistenza e di accoglienza ai turisti, nonche l intermediazione del soggiorno all interno di strutture ricettive, con esclusione della mera locazione mobiliare ) requisiti e modalità di esercizio su tutto il territorio delle professioni turistiche e criteri uniformi per espletamento degli esami abilitanti alla profesione requisiti e standard minimi delle attivita ricettive gestite senza scopo di lucro e delle attivita di accoglienza non convenzionale criteri direttivi di gestione dei beni demaniali standard minimi di qualità dei servizi forniti da imprese che operano nel settore nautico. I principi e gli obbiettivi del sistema turistico coinvolgono il cipe e l ENIT – ant. Il cipe ( comitato interministeriale per le politiche economiche ), ripartisce le risorse finanziarie disponibili per i diversi interventi in favore delle imprese turistiche ( Hotel Ischia ), assicurando l assegnazione alle imprese di quote di risorse almeno pari al peso economico del settore turistico riveste. L ENIT – ant promuove l immagine del nostro paese all estero attraverso le varie forme di comunicazione mediatica, la partecipazione a manifestazione internazionali di rilievo e l informazione turistica diretta e indiretta.

Scritta da Ischia il 2008-07-08 11:36:26

Il dipartimento per lo sviluppo e la competitivita del turismo

L art. 15 del d.l. 262/2006 ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo. Tale decreto e stato convertito in legge il 23/11/2006. Il Dipartimento subentra nelle funzioni della Direzione generale del turismo che e stata soppressa. Oltre agli enti sopra citati, l attivita turistica viene regolata anche dalle Regioni che hanno competenze esclusiva in questo ambito. Tra le tante funzioni ricordiamo l emanazione di leggi che regolano la classificazione delle strutture ricettive, il riconoscimento dei Stl, la costituzione o eliminazione delle Apt. Le Regioni hanno delegato alcuni compiti alle Province consentendo loro di diventare sempre piu rilevanti. Per esempio e loro compito gestire gli Iat, accettarsi dei requisiti delle attivita professionale turistica e predisporre gli esami, curare la tutela e la valorizzazione dell ambiente, controllare le agenzie di viaggio. I Comuni contribuiscono anche mediante il rilascio e l eventuale revoca del autorizzazione delle strutture ricettive, promuovendo, singolarmente o associandosi, i sistemi turistici locali.

Scritta da Hotel Alberghi Isola Ischia il 2008-07-08 10:46:07

Il comitato delle politiche turistiche

Il Comitato delle politiche turistiche e istituito al posto del Comitato nazionale del turismo, dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, con sentenza n. 214 del luglio 2006. Il Comitato delle politiche turistiche ha due compiti: identificare le aree di intervento si cui possono essere elaborate linee guida relative a una politica nazionale e regionale e individuare iniziative nell ambito di strategie condivise finalizzate all adempimento e allo sviluppo del settore turistico. Di fatto, questo nuovo organo, deve assicurare che il turismo sia oggetto di politiche di sistema e non di pura dimensione settoriale. La sua composizione e molto articolata e, accanto al Ministero dei Beni e delle attivita culturali, figurano il Presidente della Conferenza dei presidenti della Regione nella veste di Vicepresidente vicario, dell Ambiente e tutela del territorio, il Ministero delle Riforme e le innovazioni Pubbliche Amministrazioni e quello degli Affari regionali e le autonomie locali. Sono presenti inoltre il coordinatore degli assessori regionali al turismo, sei rappresentanti delle Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, i Presidenti delle associazioni di categoria e quello dell Anci e dell Upi.

Scritta da Ischia Hotel Alberghi Residence il 2008-07-08 10:45:13

L intervento dello Stato per il turismo

Il primo esempio di intervento organico statale nel settore turistico si e avuto nell ottobre del 1919 con l istituzione dell Enit. La vita dell ente e sempre stata travagliata, tesa alla ricerca di un assetto soddisfacente e che consentisse di assolvere efficacemente alle funzioni di promozione e propulsione del fenomeno turistico. Con la legge n. 80/2005, il legislatore ha disposto la trasformazione dell Enit in Enit- Agenzia nazionale del turismo ( Ant ), l istituzione di un apposito Comitato tecnico- consultivo e dell Osservatorio nazionale del turismo e, con il d.p.r.n. 207 del 6 aprile 2006, ha predisposto il regolamento recante l organizzazione e la disciplina dell Ant nel rispetto dei principi ordinamentali. L Agenzia e un ente pubblico non economico ed e sottoposto alla attivita di indirizzo e vigilanza del Ministero dei Beni e delle attivita culturali. Gli organi che la compongono, e che restano in carica tre anni, sono il Presidente, il Consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori. Alla fine del mandato possono essere rieletti solo una volta. Puo assumere la forma giuridica di società e partecipare, anche con quota di minoranza, a enti, consorzi e società aventi scopi analoghi o affini propri. Per la realizzazione di progetti di particolare rilevanza territoriale puo costituire società di scopo con agenzie di promozione turistica locale. Si finanzia con contributi statali, regionali e altri enti pubblici per la gestione di specifiche attivita promozionali, provenienti derivanti dalla gestione e dalla vendita di beni e servizi ai soggetti pubblici o privati, contribuzioni diverse. L Ant e dotata di uno statuto, deliberato a maggioranza assoluta dal Consiglio di amministrazione, che ne definisce i compiti, i poteri e l ordinamento. E chiamata a svolgere secondo criteri di efficienza,efficacia ed economicità e le seguenti funzioni: - curare la promozione all estero dell immagine turistica italiana e delle vere tipologie di offerta turistica nazionale, nonche la promozione integrata delle risorse turistiche delle Regioni, - realizzare strategie di promozioni, di informazione e di sostegno alla commercializzazione dei prodotti turistici italiani all estero. Il tutto in collegamento con la produzione di qualità degli altri settori economici e produttivi, culturali e ambientali, - esercitare attivita di consulenza e assistenza allo Stato, alle Ragioni e agli altri organismi pubblici al fine di promuovere i prodotti turistici con l ausilio di strategie commerciali che consentono loro di presentarsi in modo efficace sul mercato straniero, - organizzare servizi di consulenza, assistenza e collaborazione in favore di soggetti pubblici e privati per promuovere e sviluppare processi indirizzati ad armonizzare i servizi di accoglienza e di informazione ai turisti a anche, con corrispettivo, per attivita promozionali e pubblicitarie, di comunicazione e pubbliche relazioni. L Agenzia elabora, a tal fine, il piano nazionale promozionale triennale e i relativi piani esecutivi annuali da sottoporre al Ministero dei Beni e delle attivita culturali. Presso l Agenzia sono istituiti sia il Comitati tecnico – consultivo che l Osservatorio nazionale del turismo. Il Comitato, nominato con decreto del Ministero dei Beni e delle attivita culturali d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, e composto da quaranta membri, la maggio parte in rappresentanza degli assessori regionali al turismo ( di cui uno Presidente ), alle principali associazioni imprenditoriali, sindacali e del turismo sociale e, in via residuale, da Ministeri, Camere di commercio e associazioni di categoria. Svolge funzioni consultive sull attivita dell Agenzia e, in particolare formula proposte ed esprime pareri al Consiglio di amministrazione in relazione al piano promozionale ed esecutivo. I membri durano in carica tre anni e il loro mandato e rinomabile. L osservatorio nazionale del turismo ha compiti di studio, analisi e monitoraggio delle dinamiche economico – sociali connesse al turismo. Il Ministero dei beni e delle attivita culturali ha il compito di definire l organizzazione, la composizione e il funzionamento.

Scritta da Hotel in last minute ad Ischia il 2008-07-07 15:00:35

Le imprese turistiche e i diritti dei turisti

L articolo 7 della legge n. 135/2001 si rivela particolarmente importante perche introduce la definizione di imprese turistiche. Le imprese turistiche sono le imprese che esercitano le attivita economiche organizzate per la produzione dei prodotti, di servizi, di infrastrutture e di esercizi che concorrono alla formazione dell offerta turistica. Si tratta di una disposizione davvero rilevante al momento che allarga la definizione di imprese turistiche, in precedenza riferite solo alle imprese ricettive, anche alle agenzie di viaggi, ai ristoranti, agli stabilimenti balneari, gli esercizi di somministrazione facenti parte dei Sistemi turistici locali. Il carattere turistico, pertanto, viene conferito all impresa unicamente alla tipologia di attivita svolta. Nei confronti dei turisti sono invece previste due importanti novita: - 1 la carte dei diritti del turista, prevista dall art. 4 e redatta, in almeno quattro lingue, dal Ministero delle Attivita produttive ( le cui competenze sono trasferite al Ministero per i Beni e le attivita culturali dell art. 19-quater legge 233/06 ) sentite sia le organizzazioni imprenditoriali e sindacali del settore turistico e sia le associazioni nazionali di tutela dei consumatori. La carta prevede una serie di informazioni inerenti ai vari aspetti dell offerta turistica, della normativa vigente e agli strumenti di tutela del consumatore, - 2 la creazione di un Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico. Scopo del fondo e quello di erogare prestiti a tassi agevolati, in modo da favorire l accesso ai servizi turistici da parte delle persone meno abbienti. In sostanza la legge introduce, come gia e avvenuto in Francia e in Svizzera, i buoni vacanza, per incentivare i viaggi di categorie sociali deboli. In particolare le agevolazioni offerte dallo Stato alle famiglie e ai singoli cittadini con un reddito al di sotto di un limite prestabilito sono finalizzate al sostegno della vacanze sul territorio nazionale, soprattutto nei periodi di bassa stagione.

Scritta da Sempre Hotel a Ischia Porto Hotel il 2008-07-07 13:10:55

Legge di riforma sul turismo 135 2001

La legislazione nazionale del turismo e stata riformata proprio in considerazione della crescita e della rilevanza che ha assunto il settore in Italia. L iter di riforma della precedente normativa era iniziato nel 1996 e si e concluso con l approvazione del testo della nuova legge il 1 marzo 2001. La nuova legge n 135 del 29 marzo 2001, che e intitolata Riforma Della Legislazione Nazionale Del Turismo ( pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 92 del 20/04/2001 ), prevede innovazioni sia per il settore del turismo in generale sia per gli stessi cittadini. La nuova normativa individua e definisce i principi fondamentali che regolano il settore turistico. In particolare, viene riconosciuto il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico e occupazionale del Paese nei contesti sia internazionali sia europeo. Gli interventi pubblici a favore del turismo sono i seguenti: favorire la crescita e la competitivita del sistema turistico nazionale, regionale e locale; tutelare e valorizzare le risorse ambientali, i beni culturali e le tradizioni locali nell ambito di uno sviluppo turistico compatibile; sostenere le aziende del settore, in particolare le piccole e medie imprese; favorire la fruizione dei servizi turistici da parte di alcune categorie: giovani, anziani, persone con ridotte capacita motorie e sensoriali; sostenere la formazione professionale; sostenere la ricerca, i sistemi informativi e la conoscenza del fenomeno turistico; promuovere l immagine dell Italia nei mercati mondiali. Per il raggiungimento di queste finalita la nuova normativa ha definito le competenze dello Stato e delle autonomie locali, partendo dal principio della sissidarieta; infatti e previsto che i compiti e le funzioni amministrative nell ambito del settore turistico vengano assegnate ai Comuni, alle Province e alle Regioni, cioe agli organismi ritenuti piu vicini ai cittadini. Viene parimetri riconosciuto l apporto dei soggetti privati per la promozione e lo sviluppo dell offerta turistica. Per cercare di ridurre e limitare tutte le differenze nei servizi turistici offerti dalle imprese appartenenti a Regioni diverse, e prevista l emanazione, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, di “ linee guida ” che regolino tutto il settore. Lo scopo delle “ linee guida ” e quello di dare unita al comparato turistico al fine di tutelare i consumatori, le imprese e le professioni turistiche. Dovranno percio essere regolati gli standard minimi di tutti i servizi turistici, dovranno essere individuate le tipologie di imprese e le professioni turistiche. Inoltre, le linee guida dovranno individuare gli indirizzi e le azioni piu opportuni per promuovere l immagine dell Italia all estero anche con le sue numerosissime isole come appunto quella di Ischia. L articolo 3 della legge 135/2001 stabilisce che ogni 2 anni venga indetta, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, la Conferenza nazionale del turismo, alla quale potranno partecipare: i rappresentanti degli enti locali; i rappresentati del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro ( Cnel ); i rappresentati delle associazioni degli imprenditori turistici, dei consumatori, delle associazioni senza scopo di lucro, delle associazioni ambientali e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Lo scopo della conferenza e quello di esprimere orientamenti utili alla definizione e all aggiornamento delle linee guida e di verificare le stesse, oltre che di costituire un momento di incontro e di conforto sulle politiche turistiche. Per attuare la riforma del settore, la nuova normativa ha introdotto il concetto di Sistemi Turistici Locali ( Stl ) o distretti turistici. Si definisce Sistemi Turistici Locali, contesti turistici omogenei o integranti formati da aree appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall offerta integrata di beni culturali, ambietali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell agricoltura locale, o della presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate. L importanza dei distretti anche si Ischia, e percio quella di individuare arre del territorio nazionale omogeneo dal punto di vista dell offerta e caratterizzato da un integrazione tra tutte le aziende del territorio, affinche sia valorizzato il prodotto turistico e sia possibile conseguire obbiettivi di sviluppo e crescita locali ( Hotel e Alberghi a Ischia ). La loro individuazione e condizione necessaria per poter accedere ai finanziamenti pubblici per i progetti di sviluppo previsti dalla nuova legge – quadro sul turismo.

Scritta da Ischia Explorer Portale degli Hotel ischia il 2008-07-07 10:33:48

L analisi del macroambiente; la normativa

Una parte della politica ambientale e rappresentata dall intervento di enti pubblici o di altri organismi, sia nazionali sia internazionali o sopranazionali. L intervento dello Stato e degli altri organismi internazionali In primo luogo, vi sono le organizzazioni internazionali o sopranazionali, cosi definite in quanto le loro decisioni vincolano gli stati che ne fanno parte. Un esempio e rappresentato dall Unione europea ( UE ), cui appartiene anche l Italia. Tra i provvedimenti dell UE, vi sono le direttive che devono essere recepite da ciascuno Stato con una legge. In secondo luogo, vi sono i singoli stati, a loro volta articolati in viversi modi. In terzo luogo, vi sono le associazioni nazionali, che operano in piu Paesi e vincolano altre associazioni o imprese che ne fanno parte, ma non le decisioni dei singoli Stati. Infine, vi sono le associazioni nazionali, che operano all interno di uno Stato e che vincolano gli iscriti. Per esempio, la Fiavet ( Federazione Italiana delle agenzie di viaggi e turismo ) osserva le norme stabilite dalla Fuaav, e a sua volta stabilisce norme che vincolano le agenzie di viaggi italiane. Le normative nazionali e internazionali La prima forma di intervento di uno Stato o di un organismo internazionale o sopranazionale riguarda l emanazione di norme internazionali e di leggi nazionali. Ogni norma o legge regola un determinato aspetto dei rapporti tra i cittadini. Nell ambito del turismo, le piu importanti tra esse sono: 1 la legge n 135 del 29/03/2001 sulla riforma della legislazione nazionale del turismo che ha abrogato la precedente legge-quadro ( n. 217 del 17/05/1983 ) e ha apportato sostanziali innovazioni nel settore 2 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 settembre 2002 che recepisce l accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome sui principi per l armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico 3 la Ccv, cioe la Convenzione internazionale sui contratti di viaggio, firmata a Bruxelles il 23/05/1970. Tale convenzione e stata recepita dall Italia con la legge n. 1084 del 27/12/1977 4 il decreto legislativo n. 206 del 6 settembre 2005: Codice del consumo che gli artt. 82-100 regola la compravendita dei servizi turistici e abroga il d.lgs. n. 111/1995 5 il regolamento c è n. 261/2004 del parlamento europeo del consiglio del 11 febbraio 2004 che abroga il regolamento 295/91 detto “ over booking “, il niovo regolamento e entrato in vigore dal 17/02/2005 6 il decreto leggi n. 35 del 11/03/2005 che, all atr. 12 prevede il rafforzamento e il rilancio del settore turistico mediante la trasformazione del Enit in Enit – Ant Agenzia nazionale del turismo e la creazione del Comitato nazionale per il turismo. Quest ultimo, istituito col la legge 80/2005 e stato dichiarato illegittimo da una sentenza della corte istituzionale 2006 e sostituito dal Comitato delle politiche turistiche. 7 La legge n. 96 del 20/02/2006 che disciplina l agriturismo. Queste leggi verranno analizzata successivamente, con riferimento ai diversi aspetti del turismo che ne costituiscono l oggetto.

Scritta da Ischia Offerte Hotel il 2008-07-03 15:47:46
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